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Odometro
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L'mwcqodometro (mwcgdal greco antico ὁδός ?, hodós, " strada" e μέτρον, métron, "misura") è una macchina ideata nell'mwcwantica Roma, per misurare la mwdadistanza percorsa su una via terrestre mediante i giri di una ruota (mwdqmisuratore stradale), oppure la distanza percorsa da una imbarcazione in mare (mwdgodometro navale). Lo strumento terrestre fu perfezionato da mwdwLeonardo Da Vinci (mweaodometro di Leonardo).
Contents
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Odometro moderno
Oggi l'odometro di derivazione classica è uno strumento di misurazione in commercio, adatto per misurare brevi distanze su superfici piane, con una struttura simile al moderno mwfacontachilometri. Il suo meccanismo è azionato manualmente dall'uomo spostandolo a passi; per questo è detto anche mwfqpedometro, e va distinto rispetto all'mwfgodometro dei veicoli che funziona in relazione al movimento autonomo del veicolo
Odometro antico
Le prime descrizioni dell'odometro romano si trovano negli scritti di mwgqVitruvio e si ritiene che l'invenzione sia da attribuire ad mwggArchimede nel corso della mwgwprima guerra punica. Altre descrizioni si trovano negli scritti di mwhaErone di Alessandria.
Odometro romano terrestre
I mwhwRomani utilizzarono l'odometro per posizionare le mwiapietre miliari, il che avrebbe permesso anche una programmazione delle operazioni e delle spese belliche. Sulla mwiqvia Appia si possono ancora ritrovare parecchi di questi riferimenti. La complessità del meccanismo inizialmente non sembrava compatibile alla tecnica dell'epoca, ma dopo la scoperta e lo studio della mwigmacchina di Anticitera (un complesso planetario funzionante con alcune decine di ruote dentate) sembra confermato che i mwiwGreci e altri scienziati del tempo fossero in grado di progettare e costruire questi congegni, che altro non erano che sofisticati "calcolatori" dedicati a particolari scopi.
Odometro romano navale
Congegno usato sulle navi romane, derivato dall'odometro terrestre descritto in "De Architectura"da Marco Vitruvio Pollione, architetto ed ingegnere romano del I secolo a.C. , per misurare le distanze in mare. Montato su alcune navi, consisteva di una ruota a pale sistemata su un fianco di queste, a contatto con l'acqua, che veniva messa in rotazione dal moto della nave. Una serie di ingranaggi trasmetteva il movimento ad un meccanismo che lasciava cadere, in un contenitore, un sassolino o una sferetta metallica, ogni tanti giri della ruota, proporzionali alle dimensioni di questa, e corrispondenti ad un miglio (Milium o Miliarum). Alla fine del viaggio, contando i sassolini, si poteva sapere quante miglia era lungo il tragitto. Questo congegno, al contrario dell'odometro terrestre, aveva delle imprecisioni nella misurazione delle distanze, derivati dalle diverse condizioni del mare, ma poteva comunque dare un'idea della distanza percorsa.
Odometro di Leonardo
Sono noti studi di mwkaLeonardo da Vinci su quest'apparecchio, documentati nel mwkqmwkgCodice Atlantico. L'odometro ideato da Leonardo sembra una carriola fornita di mwkwruote dentate; quella verticale compie uno scatto a ogni giro del mozzo della ruota che poggia sul terreno ed ha all'interno una sporgenza che ad ogni giro completo ne aziona una in orizzontale. Quest'ultima è forata per lasciare passare in un contenitore sfere di mwlametallo o sassi il cui numero, al termine della misurazione, è utilizzato per risalire all'esatta distanza percorsa.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'odometro
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itOdometro, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• mwoa(EN) mwoqPerambulator Information on the use of perambulators in surveying in Queensland, Australia in the 19th century.
• mwow(EN) mwpaWaywisers at the Smithsonian National Museum of American History
• mwpg(EN) Example of 16th century German hodometer, su mhs.ox.ac.uk.
• mwqaMisuratori stradali, su misuratoristradali.it.